Quando aams decide di ridurre la quota scommesse

Riduzione Scommesse SportiveNel luglio del 2009 venne deciso dall’aams che l’importo minimo delle scommesse sportive a quota fissa scendesse a 2 euro. Prima di allora la quota minima per tutte le scommesse sportive per tutti gli scommettitori italiani era di 3 euro. Ma A.A.M.S. (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) ha stabilito che dal 30 luglio 2009 le scommesse scendessero di 1 euro, questo è stato deciso dal decreto del 10 giugno 2009 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.162 del 15 luglio 2009.
Questa riduzione delle scommesse a quota fissa ha come unico intento quello di invogliare ancora di più gli scommettitori italiani a puntare. Oltre al fatto di allinearsi con la quota delle scommesse offerte dai portali stranieri che non rientrano nel circuito italiano.

Queste pressioni sono state fatte dai portali di giochi e scommesse tipo bwin, sisal, snai e tante altre, per riuscire ad essere più competitivi nel mercato delle scommesse online.
Il risultato fu da subito positivo, difatti il numero degli scommettitori è cresciuto esponenzialmente, ma questa tendenza probabilmente sarebbe accaduta ugualmente, anche senza diminuire la quota della scommessa. Infatti, tutti i concessionari di giochi a distanza regolamentati per il mercato italiano, hanno aumentato il numero dei propri clienti. Utenti destinati a crescere sempre più. Difatti, le vecchie agenzie di scommesse sparse sul territorio, stanno lentamente svuotandosi. Mentre attraggono sempre più giocatori i concessionari online. Quest’ultimi sono più: comodi (si può giocare anche da mobile ovunque), vantaggiosi (offrono sempre nuove campagne promozionali che aumentano la durata del gioco) e performanti (tabelloni statistici aiutano gli scommettitori a fare sempre la scelta migliore).