Il Casinò di Venezia sprofonda nella Laguna

Il Casinò di VeneziaIl Casinò di Venezia rischia di essere la prima vittima illustre dell’acqua sporca!
La più antica Casa da gioco del mondo sta per sprofondare nella Laguna a causa di una cattiva gestione del Comune veneziano.
Il Casinò più rappresentativo d’Italia rischia il fallimento per colpa di una gestione a dir poco predatoria.
Questa vicenda, tipicamente italiana, denunciata dal M5S ha dell’incredibile. Il Casinò di Venezia, la prima casa da gioco in Italia, che nel 2013 può vantare il fatturato più alto (quasi 117 milioni di euro) di tutti e quattro i casinò italiani. E’ a rischio fallimento per colpa di una società immobiliare, alla quale sono stati trasferiti i debiti del Casinò.

A detta del M5S, il Comune di Venezia ha usato il Casinò come un bancomat. Spremendolo all’osso prelevando capitali più di quanto la sala da gioco potesse guadagnare. Questa situazione, che dura da oltre un decennio, ora ha raggiunto il collasso.
Tra i casi più eclatanti spicca il pessimo affare del Casinò di Malta, alle speculazioni immobiliari su terreni agricoli nella area di Tessera, alle ricche sponsorizzazioni per promuovere le campagne elettorali del politico di turno, fino a giungere alle consulenze pagate oro per conoscere il valore reale della casa da gioco veneta.

Oggi il piatto piange e a rischio sono tutti i dipendenti, oltre 600 persone. Un numero decisamente alto se si pensa che il numero di tutti i dipendenti dei quattro casinò italiani ammonta a 1898. Praticamente, solo un terzo, è impiegato nei tre Casinò veneziani.

Lo stesso Casinò che vide le imprese di Casanova seguite da un’infinita schiera di personaggi illustri, ora rischia di venire svenduto ad una società straniera che lo utilizzerebbe principalmente come brand.