Gli scienziati della Roulette

Scienziati della RouletteLa rivista Chaos ha pubblicato una curiosa ricerca di Michael Small e Chi Kong Tse, due scienziati di fisica che hanno trovato due sistemi in grado di aumentare le probabilitĂ  di vincita al gioco della roulette.

I due accademici hanno sfruttato le leggi fondamentali della meccanica per riuscire a conoscere in anticipo su quale casella si fermerà la pallina. Ovviamente i due metodi sono applicabili solamente ai tavoli da gioco dei Casinò tradizionali.

Ma questa scoperta pubblicata su Chaos e immediatamente dopo da tanti altre illustri giornali, ta questi anche la Repubblica.it. Ci puzza tanto di bufala. Difatti, un metodo simile, fu ideato molti anni prima dall’ingegnere inglese William Jaggers. Il quale entrò nella storia del Casinò di Montecarlo per via di una sua incredibile serie di vittorie al tavolo da gioco. Tanto che il leggendario Francois Blanc, allora direttore della casa da gioco monegasca, preoccupatissimo dal fatto che qualcun’altro potesse scoprire la meccanica di quel sistema di gioco, convocò nel suo studio l’ingegner Jaggers offrendogli una cifra sbalorditiva purchĂ© gli svelasse il suo segreto.

Jaggers morì con il suo mistero, che fu lasciato in ereditĂ  al nipote, quest’ultimo non esitò a venderlo appena ne entrò in possesso.
Praticamente il segreto di Jaggers era: l’usura di alcune parti meccaniche della roulette permetteva ad alcuni numeri di uscire piĂą frequentemente di altri. Appena Blanc lo scoprì, non fece altro che, tutte le sere, spostare i cilindri da una roulette all’altra per evitare che qualche nuovo William Jaggers lo ripulisse.

I due scienziati giocatori che hanno recentemente presentato i loro metodi come un strategia molto complessa, basata sul calcolo delle probabilità, ma evidenziando che si tratta di equazioni molto complesse e dinamiche caotiche. Praticamente hanno rilasciato solo numeri su un tot numero di colpi. Lasciano pensare che tutta questa messa in segna sia una trovata di qualche Casinò per cercare di attirarsi la simpatia di qualche nuovo pollo.